Non si giudica un libro dalla copertina

Il progetto nasce dall'incontro tra l'artista Laura Cionci e l'editore Mariangela Mincione.
Il titolo vuole essere una chiara provocazione al fatto che la visione dell'immagine sul libro ha influenza sul lettore: il primo approccio con l'oggetto è quello visivo. Si crea così una ulteriore connessione, l'immagine accompagna il romanzo per tutta la sua durata e, come un puzzle, nella lettura, si concretizza e diventa scena principale, atmosfera, spazio, gesto.

L’artista a seguito della lettura del testo selezionato dà la sua interpretazione attraverso una sua opera che sceglierà dal suo bagaglio o ne creerà una ad hoc. Il progetto è stato inaugurato in una tra le più importanti gallerie d’arte italiane, Pio Monti Arte Contemporanea di Roma, con:

Gli artisti che hanno aderito al progetto:

• Elena Bellantoni in Capelli dappertutto di Tea Tulić, traduzione di Federico Giulio Sicurella. Collana Narrativa.
• Gianni Picentini in Jo va a nanna di Pietro Dell’Acqua. Collana Narrativa.
• Angelo Bellobono in Chi, cosa. A cura di Osvaldo Costantini, Aurora Massa, Jvan Yazdani. Collana Entroterra.
• Maria Angeles Vila Tortosa in Per vie sacre. A cura di Marcello Duranti e Saveria Catena. Collana Entroterra.
• Donatella Spaziani in Quando la vita era geografia di Michael Speier, traduzione di Mauro Ponzi. Collana Poesia.
• Saverio Todaro in La rotta dei brand di Alberto Improda. Collana Entroterra.
• Alice Schivardi in Libera Resistenza di Luca Attanasio. Collana Vita Vitae.